Una poltrona, un film e un po’ di pace: il potere del cinema nella solitudine
Ci sono giorni in cui il tempo sembra fermarsi. Giornate in cui il silenzio pesa, e tutto appare lontano, spento. La solitudine si insinua piano, e diventa compagna invisibile. In quei momenti, accendere un film può essere più di un semplice passatempo: può diventare un piccolo gesto di cura, un modo per dire a se stessi "mi merito un momento di pace".
Non serve amare il cinema per lasciarsi toccare da una storia. A volte bastano poche immagini, una musica familiare, un volto sullo schermo che ci ricorda qualcuno. Altre volte, è la storia stessa che ci parla: di amore, di memoria, di seconde occasioni. Il film finisce, ma qualcosa resta. Magari una frase. O una lacrima che non ci aspettavamo.
Guardare un film può farci bene. Non è solo un modo per riempire il tempo: è un invito a fermarsi, ad ascoltare, a sentire. E può diventare un piccolo rito, da coltivare ogni giorno o ogni settimana. Inoltre, concentrarsi su una storia ci aiuta a staccare la mente da pensieri ripetitivi e tristi. Un consiglio semplice ma utile: mentre si guarda un film, tenere il telefono lontano per regalarsi un momento davvero per sé.
Come creare il proprio angolo di cinema
Non serve molto: una poltrona comoda, una tisana, una coperta. Può essere il dopocena, il pomeriggio della domenica, o anche un mattino più lento del solito. Basta scegliere un film che ci incuriosisca o ci rassicuri, e concedersi quella parentesi. Da soli o con qualcuno vicino. Anche solo per dire, dopo: "sai che bel film ho visto?".
Dove trovare film che fanno bene all’anima
Per fortuna, non mancano le possibilità, anche gratuite:
YouTube: scrivendo "film completo italiano" si trovano veri gioielli del passato.
RAIPlay: basta registrarsi, e si apre un mondo di cinema italiano ed europeo.
Play RSI: per chi vive in Svizzera, una piattaforma ricca di film e documentari.
Amazon Prime o Netflix, se disponibili.
Oppure i cineforum di biblioteche, parrocchie, associazioni culturali.
E se non si ha dimestichezza con la tecnologia, un nipote o una vicina possono aiutare. Spesso, è anche un modo per avviare una conversazione.
Qualche suggerimento per cominciare
Il pranzo di Babette: l’arte del dono, della pazienza, della bellezza che nutre.
La famiglia di Scola: un film che è una casa piena di ricordi.
Marcellino pane e vino: per chi cerca dolcezza e spiritualità.
Philomena: un viaggio nella memoria e nel perdono.
Il diritto di contare: quando la speranza diventa forza.
Cocoon: anziani, energia, e un po' di fantasia.
Non è solo un film
Forse non ci curerà del tutto. Ma un film può aiutarci a respirare, a pensare, a sperare. E anche solo per un’ora o due, può farci sentire meno soli. Può accendere una luce. E in fondo, è questo che conta.
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