🕊️ Quando capisci che è ora di cambiare… lascia entrare la luce
1. Il momento in cui qualcosa si rompe dentro
Capita a volte in silenzio.
Non c'è un grande evento, non c'è un fulmine a ciel sereno.
Ma qualcosa, dentro, inizia a cedere.
Forse è una stanchezza che non passa.
Forse è un giorno in cui ci si guarda allo specchio e ci si chiede:
“Cos’è successo alla mia vita?”
Ci sono momenti in cui la solitudine non è più solo mancanza di compagnia,
ma assenza di senso.
Ci sono notti in cui il sonno non arriva, e i pensieri iniziano a girare, senza uscita.
In quel buio mentale, qualcosa sussurra:
“Così non si può andare avanti. Qualcosa deve cambiare.”
2. Riconoscere il bisogno: un atto di forza
Questa frase può fare paura.
Dire “È necessario un cambiamento” significa uscire da una zona di sopravvivenza.
Ma è anche il primo gesto di amore verso sé stessi.
Chi riesce a pensarlo — chi riesce a dirlo a voce alta, anche solo dentro di sé — ha già iniziato un percorso.
Ha già acceso una scintilla.
Riconoscere che si è infelici, che si è fermi, che si ha bisogno…
è il primo vero passo verso la vita.
Può darsi che non si sappia cosa cambiare, o come farlo.
Ma non importa.
Ciò che conta è non mentire più a sé stessi.
3. Come si esce dal buio? Lasciando entrare la luce
Il secondo passo è aprire uno spiraglio.
Fisico, mentale, simbolico.
La luce entra dove trova spazio, e spesso siamo noi ad aver chiuso tutto.
Allora prova. Prova così:
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Apri la finestra al mattino, anche se fa freddo.
-
Sposta una sedia, cambia un dettaglio nella casa.
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Accendi una candela durante la sera.
-
Elimina una cosa che ti fa male.
-
Tieni un fiore vicino a te.
Non risolve tutto, ma parla alla parte viva che è ancora in te.
Anche dentro, lascia entrare la luce.
Ascolta musica che ti solleva.
Chiama una persona di fiducia.
Smetti di dire “ormai”.
E prova a dire: “Io valgo ancora. La mia vita conta.”
La luce non è solo fuori.
È anche dentro di te, anche se da tempo non la vedi.
4. La luce più profonda: fidarsi che qualcosa cambierà
Questo spiraglio, per qualcuno, si chiama Fede.
Non solo in Dio — anche se per molti la spiritualità è un’àncora forte —
ma fede nella vita, nelle stagioni, negli incontri, nella natura, perfino nei piccoli segni.
Fede anche in sé stessi, che a dispetto di tutto, resistono.
Fede che qualcosa può ancora fiorire.
Non serve avere tutte le risposte.
Serve solo credere che cambiare è possibile.
E permettersi di desiderarlo.
5. Conclusione – Una piccola apertura, oggi
Non serve una rivoluzione.
Basta una piccola apertura.
Un pensiero nuovo. Un gesto diverso.
Una finestra aperta. Una frase gentile. Un caffè preso con calma.
Se senti che qualcosa deve cambiare, non ignorarlo.
Non sei sbagliato. Non sei solo. Non è troppo tardi.
Oggi puoi fare questo:
lascia entrare la luce.
In casa, nel cuore, nella vita.
Vedrai che non è poco.
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